Ieri a Palazzo Marino (Milano) è stato presentato il palinsesto di Milano Bike City, il format nel quale vengono convogliate tutte le iniziative che animeranno Milano nella Settimana della Mobilità.

Erano presenti il sindaco Beppe Sala, gli assessori Granelli e Guaineri, oltre a Linus di Radio DJ, quale ideatore della DJ 100K e molte altre personalità.

Siamo alla seconda edizione di questa manifestazione, e dall’affluenza di giornalisti e curiosi, sembra proprio che sarà una cosa in grande: perché Milano è così ricettiva nei confronti di un tema come la bici?

Perché è ormai una verità condivisa che le città soffocano a causa del traffico, che le ore in coda mettono la gente di cattivo umore, che con meno auto le città sono più belle e vivibili.

Fortunatamente, nel caso di Milano, questa visione mette d’accordo cittadini ed istituzioni: il sindaco e i suoi assessori, in conferenza stampa, hanno dichiarato che una città “smart”, internazionale e cosmopolita, come Milano ambisce ad essere, deve obbligatoriamente curarsi del benessere dei suoi cittadini e visitatori, mettendo a loro disposizione infrastrutture e mezzi, con i quali “vivere” la città in modo più moderno ed ecologico.

Ieri sono state date cifre da capogiro, per quanto riguarda gli investimenti previsti: a Milano entro il 2030 circoleranno solo bus elettrici, verranno aumentate le stazioni del Bike Sharing, con il posizionamento di 600 nuove bici e 1000 portabici, verranno aperte 6 nuove velostazioni nei punti di snodo, per il trasporto intermodale.

Insomma, almeno a parole, Milano sta avvicinandosi alle altre città europee, con le quali vuole competere: Berlino e Valencia sembrano ai ciclisti un miraggio, se paragonate al nostro capoluogo, ma pian piano qualcosa si muove.

Ed è interessante notare che, durante la presentazione, siano stati nominati più e più volte i monopattini, come elemento di novità nella mobilità dell’ultimo miglio in città. Il sindaco ha giustamente riconosciuto che un movimento partito dal basso, che ha in così breve tempo una diffusione così esplosiva, non può essere ignorato, né subito, ma va regolamentato.

Milano quindi si pone positivamente nei confronti dei monopattini, e si sta attrezzando per introdurre norme di utilizzo: il gestore del servizio dovrà farsi carico di istruire i suoi utenti sull’utilizzo dei mezzi e dar loro un codice di comportamento, nel rispetto degli altri fruitori degli spazi comuni (strade, marciapiedi, ciclabili).

E’ molto chiaro e semplice: se gli utilizzatori dei mezzi fossero più rispettosi degli altri utenti degli spazi comuni, ci sarebbe una sana e variegata convivenza di auto, moto, bici, monopattini e pedoni, senza tanti divieti e senza tanti allarmismi.

Ma forse quest’utopia potrà realizzarsi, quando anche i cittadini di Milano diventeranno SMART.

Intanto, la nostra iniziativa, la FOOTBIKE RACE, organizzata insieme ad alessandro Gozzi di  Distretto 33, è nel palinsesto, cosi le footbike cominciano a farsi notare nel mondo delle due ruote.

Poi vedremo.

 

PS: abbiamo chiesto a Linus, se l’anno prossimo ci fanno partecipare alla loro Gran Fondo Urbana…

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