Per Myfootbike la fine del 2018 coincide con la conclusione di un lustro. Sono infatti cinque anni che i monopattini sportivi sono entrati nella nostra quotidianità, sono passati da hobby saltuario ad attività totalizzante, ci hanno accompagnato per migliaia di chilometri in giro per l’Italia e si sono fatti conoscere da un numero incredibile di persone.

E’ ora di riassumere come è nata quest’avventura e capire quali possono esserne gli sviluppi.

Abbiamo scoperto le footbike nel lontano 2013, mentre eravamo alla ricerca di “qualcosa” che permettesse a nostra figlia Matilde, allora sedicenne, di muoversi in autonomia, sapendo che a lei la bici non è mai piaciuta molto.

Ci siamo imbattuti in questi bizzarri monopattini a ruote grandi, li abbiamo acquistati al buio, abbiamo scoperto che ad Ivrea c’era già un manipolo di praticanti, abbiamo contattato le aziende e voilà, ci siamo ritrovati distributori di un prodotto praticamente sconosciuto.

Abbiamo immediatamente capito che far conoscere questa nuova disciplina sportiva, a metà tra la corsa e il ciclismo, sarebbe stata impresa ardua: il pensiero comune è che il monopattino sia solo un giocattolo e come tale, in prima battuta, non viene preso sul serio.

Sono ancora poche le persone che hanno il coraggio di provarlo come attrezzo sportivo e che lo utilizzano con continuità, nonostante sia facile intuirne il potenziale. Una volta vinto l’iniziale scetticismo, ci si appassiona facilmente, soprattutto quando se ne percepisce il beneficio fisico.

Alcune palestre illuminate, come Happyfitness, l’hanno capito e l’hanno introdotto stabilmente nei loro palinsesti, dando modo ai propri iscritti di continuare ad allenarsi anche all’aria aperta.

Ma perché è così difficile far decollare un’attività così divertente?

Mancano i rivenditori locali: questo è un punto molto critico al quale abbiamo dovuto sopperire in questi anni portando in giro le footbike per farle conoscere e provare.

Un negozio tutto dedicato al monopattino?

Certo, sarebbe un sogno, ma i numeri non sono ancora sufficienti per giustificarlo.

Un noleggio ben fornito, che consenta ad un numero vasto di persone di provare?

Ne abbiamo coinvolti parecchi, come ad esempio il Montelago di Ternate, il Bicircolo di Genova, ma solo in pochi hanno creduto nella novità, preferendo le bici elettriche alla propulsione umana.

Promozione diretta, mettendo a disposizione delle persone i nostri mezzi?

Questa sembra la strada più praticabile e quella che potrebbe darci in futuro più soddisfazioni, come del resto provato dall’attività estiva in montagna.

Nell’ultimo anno abbiamo costituito una ASD per la promozione dell’attività sportiva, FOOTBIKE & Sport, con l’intento di portare i monopattini sportivi nelle scuole e nei centri sportivi, come disciplina propedeutica agli sport di spinta (skateboard, pattinaggio, sci nordico…), poiché crediamo che la modifica del “pensiero comune” monopattino=giocattolo si realizzerà quando la footbike verrà riconosciuta come attrezzo sportivo.

Grazie alla UISPche ha creduto nel progetto, verranno presto aperti dei gruppi locali in Piemonte, Lombardia, Veneto, Romagna e Toscana, a cui potranno rivolgersi le persone interessate al monopattino sportivo, verranno avviati corsi per bambini ed adulti, sia per l’utilizzo in pianura che in montagna (DH), oltre che per l’attività cinofila.

In cinofilia, infatti, il monopattino è entrato facilmente tra le discipline sportive, dal momento che la sua introduzione nel mercato italiano è coincisa con la partenza del canicross anche da noi. Il numero di praticanti è cresciuto negli ultimi 4-5 anni, quindi è aumentato anche il numero delle persone che, per allenare il binomio, scelgono un mezzo alternativo alla bicicletta, il dogscooter, appunto.

Secondo il nostro parere, il monopattino è molto utile per cani esuberanti, che necessitano di muoversi molto, di correre e di “stancarsi” fisicamente per restare rilassati. E’ molto più sicuro della bicicletta e allena anche il conduttore in modo molto completo.

Anche qui, i centri cinofili nei quali la disciplina è presente, sono ancora pochi, ma speriamo che una volta partito il movimento, il loro numero aumenti esponenzialmente.

Che dire d’altro? Siamo cresciuti in termini di competenza e credibilità, abbiamo molti clienti che sono diventati anche amici e continuiamo a credere che il monopattino sportivo sia bellissimo e divertentissimo.

Continueremo a promuoverlo, a praticarlo e ad amarlo: se qualcuno dei nostri 7000 “followers” volesse darci una mano concreta, siamo aperti a qualsiasi tipo di collaborazione creativa.

E magari, quest’anno, riusciremo persino a partecipare ad una competizione internazionale….

Come dicevano i Chakachas negli anni ’70, Push together, to the top!

BUON ANNO A TUTTI I FOOTBIKERS E BUONE “PIEDALATE”!

PS: per tenere viva la community raccontateci dove andate con le vostre footbike e dateci suggerimenti ed itinerari da poter condividere.

Ve ne saremo grati!

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