Ci sono storie che vale la pena di raccontare, perché coinvolgono persone e luoghi affascinanti: una di queste è la Grande Corsa Bianca, alla quale abbiamo avuto il privilegio di partecipare, grazie alla folle iniziativa di Fra Indi, di Jaranga Husky Team.

Partiamo dall’inizio: siamo a Ferrara, al Campionato Canicross CSEN 2017l’estrazione a sorte del pettorale premia Francesco Raimondi, il ragazzo con il cappello da cowboy, schivo e riservato, per nulla amante delle luci della ribalta.

Si porta a casa il suo dogscooter Crussis Cross, e ciao, sparito dalla circolazione.

Abbiamo fatto fatica a ritrovarlo, anzi in realtà ci trova lui, sottoponendoci un progetto, un sogno, una pazzia: vuole partecipare alla Grande Corsa Bianca, appunto, usando uno scooter.

Siamo a luglio, mancano ancora molti mesi all’avventura, ma bisogna prepararsi seriamente.

A settembre, arriva un altro appuntamento importante l’ECF2017, fortemente voluto da CSEN Cinofilia, per la prima volta in Italia.

Qui Francesco partecipa utilizzando un altro dogscooter, messo a disposizione da Myfootbike, un DOXTOR 29/24, ma vedendo dal vivo il Kostka Monster, modello FAT, si convince.

Sarà quello il mezzo prescelto, con cui affrontare gli 80km, con i suoi Siberian Husky.

Comincia la preparazione, prima su terra, poi su neve, fino al grande giorno, in cui la squadra si trasferisce in montagna.

L’atmosfera è surreale: bianco ovunque, persone silenziose che si avvicinano al Palazzetto dello Sport di Ponte di Legno per ritirare i pettorali.

Noi, con il nostro stand, all’interno del Palazzetto, abbiamo un compito importante: dire a tutti che Stefano Viganò, la farà lo stesso la sua gara.

Arrivano anche i suoi cani, i suoi amici e per tutti lui è lì con noi, pronto a partire.

Arrivano le 21:00, a Monno si preparano gli atleti che partiranno per la 80km, con un leggero nevischio

I cani sono carichi, gli umani tesi.

L’avventura ha inizio.

Noi cominciamo a seguire le tracce, nella notte. Sentiamo la presenza di Stefano Viganò, grande assente di questo evento.

Siamo lontani, ma sentiamo la forza e l’energia che solo la montagna riescono a trasmettere; l’aria pura, la luce trasparente e il silenzio, il Grande Silenzio, nel quale riescono a trovar voce anche i pensieri più profondi, più intimi.

Vediamo alcuni arrivi, anche della 170km, facce tirate ma felici, gambe rigide, ma energiche.

Ci immaginiamo le persone impegnate in un’impresa già di per sé stessa impegnativa, seguiamo le tracce, aspettiamo notizie.

Sappiamo di molti ritiri, vediamo arrivare chi si è arreso al primo o al secondo ristoro.

Francesco è ancora in gara, fino a Trivigno, dove tutti i mushers, ad eccezione di Rinaldo Marioli, si fermano, per aver superato il cancello orario.

L’avventura termina dopo 35km, non tanto per la stanchezza dei partecipanti, quanto per le regole della gara: passando da Trivigno dopo le 7:30, i tempi non avrebbero consentito un arrivo entro l’orario limite, quindi era del tutto inutile continuare.

All’arrivo, dopo il recupero, tutti i partecipanti sono stati concordi nell’affermare che la neve fresca ha reso la prima parte molto più impegnativa del previsto: lo spirito è rimasto alto, convinto e molto positivo.

I cani hanno tenuto perfettamente, anche grazie all’allenamento cui sono stati sottoposti.

Il mezzo, sulla neve battuta e sul ghiaccio, anche in discesa, ha tenuto perfettamente.

Resta una gran voglia di riprovarci, la sicurezza che il traguardo è alla portata del team e l’orgoglio di aver accompagnato questo magnifico equipaggio fin qui.

Ora si riparte, con nuovi progetti e nuove sfide.

Stay tuned!

 

 

Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com