La relazione speciale che c’è tra l’uomo ed il proprio cane può consolidarsi e rafforzarsi in ambito sportivo: corsa, bikejoring e dogscootering sono specialità in cui il binomio collabora, progredisce e raggiunge un comune obbiettivo, divertendosi.

Correre con il proprio cane è qualcosa a cui molti ambiscono, ma il cane è tendenzialmente più veloce del suo conduttore, il quale, dopo poco si trova ad essere “trascinato” ad un passo troppo elevato.

Viceversa, il traino con la bicicletta, sollecita in modo eccessivo il cane, che  spesso deve correre a ritmi molto sostenuti per rimanere davanti al conduttore (ricordiamo che in gara, per regolamento, il cane deve sempre essere anteposto al conduttore).

Il giusto mezzo è lo scooter, perché permette al binomio di lavorare in modo sinergico: il conduttore aiuta il cane ed allena se stesso anche per lo sleddog, ovvero per il traino con la slitta.

La posizione sulla pedana, con il baricentro basso e senza l’impedimento del telaio, consente di impostare le curve in modo più spontaneo ed efficace; la spinta in allungo non sollecita la schiena e le articolazioni, rendendo il gesto sportivo molto dinamico.

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Il canicross in Italia ha ancora pochi seguaci: finora ognuno faceva un po’ per sé, senza che ci fosse un orientamento chiaro e soprattutto una volontà condivisa di creare un movimento sportivo coordinato per lo sviluppo e la diffusione di queste attività.

Ora, grazie alla passione di persone come Marco Gabossi, Ilaria Gaffuri e Rinaldo Marioli, il numero di eventi, stage e gare in cui è possibile avvicinarsi al canicross si moltiplicano in tutta Italia.

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Di solito, le competizioni prevedono sempre una categoria Happy Dog, alla quale possono iscriversi cani di tutte le razze e conduttori di tutti i livelli.

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