E’ già passato un anno dalla nostra prima esperienza in notturna e quest’anno siamo tornati a Ferrara, con la voglia di ritrovare quella magica atmosfera che ci aveva stregato.

L’emozione è stata ancora più grande, perché eravamo un gruppo numeroso, ben quattordici monopattinari, che si sono ben amalgamati nel fiume di ciclisti presenti.

Record alla partenza: 1450 partecipanti, un expo molto più fornito e colorato, musica e allegria al Parco Massari.

Il via puntuale a mezzanotte, una scia luminosa ha attraversato la città, fermando il traffico del sabato sera. Anche le auto si sono arrese di fronte al flusso inarrestabile di bici, concedendoci il privilegio di riempire le carreggiate al nostro passaggio.

Con l’esperienza dello scorso anno, abbiamo calibrato le forze, sapendo che la terza tappa sarebbe stata la più lunga ed impegnativa, siamo quindi arrivati al primo ristoro, quasi in scioltezza. Anche i neofiti, quelli che per la prima volta hanno affrontato la lunga distanza, si sono sorpresi della forza che dà il gruppo: incitati dai ciclisti, ci siamo sentiti tutti super-eroi, capaci di qualsiasi impresa.

Una volta raggiunto l’argine, dopo gli applausi dei curiosi a bordo strada, il silenzio è diventato il nostro compagno e la notte la nostra cornice.

Una notte calda, luminosa ed avvolgente, che ci ha portato al secondo ristoro, dove, purtroppo, abbiamo superato parecchi ciclisti, bloccati dalle forature, non proprio accidentali: qualche “buontempone” ha visto bene di disseminare il percorso con pericolose puntine da disegno, pensando forse di arrestare la Bike Night. Così non è stato: i meccanici al seguito e gli stessi sfortunati ciclisti hanno riparato le ruote e hanno ripreso a pedalare.

I footbikers si sono ritrovati al ristoro e poi ognuno è andato alla sua velocità ad affrontare la tappa più lunga, quella che porta all’alba, quella in cui anche la stanchezza della notte in bianco si fa sentire, quella dove la forza di volontà e la determinazione sono fondamentali per la riuscita dell’impresa.

Ed è lì, nel silenzio del nuovo giorno, rotto dai canti degli uccelli, che ti chiedi “perché?”

Perché affrontare una fatica così? Perché perdere una notte di sonno, insieme ad altre mille persone? Perché sfidare se stessi in una cosa così inutile?

Le risposte sono molteplici e non tutte confessabili: per alcuni è una prova, per altri un modo di stare soli, anche in mezzo agli altri, per altri ancora una bella vetrina pubblicitaria.

Quest’anno il caldo ha sconfitto la notte e si è presentato fin dalle prime ore dell’alba, insieme alle fastidiosissime zanzare: al terzo ristoro diverse persone si sono arrese, vuoi per le forature, vuoi per la spossatezza, vuoi per l’afa…

Noi no, tutti i monopattinari sono arrivati al traguardo, chi prima, chi dopo, ci siamo trovati tutti alla Spiaggia Romea, dove il prato accogliente ci ha permesso  di distendere i muscoli e riposare gli occhi.

All’arrivo, si è tutti felicissimi, con l’adrenalina che spazza via la stanchezza, che fa sorridere e che ci fa dire: “alla prossima!”.

L’anno scorso 7, quest’anno 14. Nel 2018 vi aspettiamo per raddoppiare le presenze!

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